Il sogno in psicoanalisi

di Marco Nicastro

chagall

Re Davide in Blu di Chagall

Il sogno per Freud e i primi analisti

Freud (1913/1915) si interessò al sogno come del resto aveva fatto tutta un’antica tradizione religiosa e filosofica dall’antichità fino al romanticismo, tradizione che vedeva nell’attività onirica un fenomeno importante ma oscuro per la vita dell’uomo che necessitava, proprio per questo, dell’intervento di un interprete accreditato diverso dal soggetto autore del sogno. Continua a leggere

Lo stato della poesia italiana contemporanea: cronaca di una morte annunciata.

di Marco Nicastro

«Se alcun libro morale potesse giovare,

io penso che gioverebbero massimamente i poetici:

dico poetici prendendo questo vocabolo largamente,

cioè libri destinati a muovere l’immaginazione;

e intendo non meno di prose che di versi.

Ora io fo poca stima di quella

poesia che, letta e meditata, non lascia al lettore nell’animo un tal sentimento nobile,

che per mezz’ora, gl’impedisca di ammettere un pensier vile,

e di fare un’azione indegna».

Giacomo Leopardi – Operette morali

Giacomo_Leopardi_A-Silvia Continua a leggere

Primo Levi, Ad ora incerta. Poesie, Garzanti, Milano 2004.

di Marco Nicastro 

garzanti_levi_adoraincerta_25Sebbene Franco Fortini in una delle note critiche inserite alla fine della raccolta convenga – del resto in accordo con l’Autore – sulla “debolezza” qualitativa e tematica di queste poesie, personalmente sono convinto del contrario: si tratta di veri componimenti poetici, liricamente consapevoli, se intendiamo per poesia e per lirica la capacità di esprimere profondamente la tragicità e l’intensità della vita attraverso un proprio autentico timbro ed una propria peculiare modalità d’espressione (in tal senso la poesia non è strettamente legata al verso e si può essere molto poetici anche scrivendo in prosa; ciò emerge molto chiaramente dagli scritti più ispirati del Levi prosatore).  Continua a leggere

Note di lettura a: Mario Galzigna Storia di una passione. Poesie. Il Poligrafo, Padova 2011, pp. 119.

522040_10204867343864333_3787833422734707825_ndi Marco Nicastro 

Il tema assai coinvolgente – lo sviluppo e lo spegnersi graduale di una passione amorosa – della silloge poetica di Mario Galzigna, elegantemente edita dal Poligrafo di Padova, viene efficacemente racchiuso in una forma poetica concettuale, in cui le emozioni, le fantasie, le pulsioni e le intemperanze di una relazione sono lucidamente ricondotti ad un ordine superiore (estetico, formale) che l’autore può a volte trovare nella costanza del verso (sempre endecasillabo), a volte nei riferimenti diretti ad altri autori tramite le note inserite alla fine di ogni componimento. Queste rappresentano i contributi di insostituibili illustri compagni con cui il poeta dialoga, in una sorta di coro immaginario, nei momenti di travolgente passione, di sofferenza, di solitudine e senso di vuoto che la fine di un rapporto d’amore sempre lascia dietro di sé.  Anzi, direi che proprio la presenza di questo tipo di note, assolutamente inusuali nei componimenti poetici, costituisca un elemento di originalità che certamente valorizza la raccolta e che fa parte integrante di essa, fornendo quasi le coordinate letterarie e filosofiche per orientarsi nell’esperienza vissuta dall’autore.

Continua a leggere

IL POETA PRECEDE LO PSICOANALISTA. IN CHE MODO ?

di Roberto Pozzetti 

Matisse, Le bonheur de vivre (The Joy of Life)

Matisse, Le bonheur de vivre (The Joy of Life)

Quando lo psicoanalista si approccia ad un’opera d’arte dovrebbe, a mio avviso, porre in primo piano l’interesse per l’opera stessa astenendosi dalla sovrapposizione e dalla giustapposizione in registri narrativi estranei al contesto del setting psicoanalitico. Quando un analista tiene, ad esempio, una conferenza è in una posizione diversa da quella che assume nel proprio studio ed è bene che eviti qualunque interpretazione, tanto più se in quella sala si ritrovano dei suoi analizzanti. Continua a leggere

Sulla poesia.

di Marco Nicastro

"Il compleanno" di Marc Chagall

“Il compleanno” di Marc Chagall

Non è questione semplice definire cosa sia o non sia poesia; in questo brevissimo contributo proverò a fornire qualche spunto assolutamente personale in merito. Nessuno degli elementi che proverò a indicare può considerarsi fondamentale per la qualificazione di un testo come poetico; di sicuro altri e altrettanto validi potrebbero essere individuati. Ciò che mi preme fin d’ora sottolineare, più che altro, è l’importanza delle combinazioni di questi elementi (più che dell’elemento singolo in sé), alla ricerca di un equilibrio che solo i poeti autentici riescono a raggiungere. Questo modo di mescolare i vari ingredienti di un testo poetico al punto giusto è secondo me qualcosa di magico, quindi di difficile a definirsi in termini logici e razionali. Spero quindi mi si possa perdonare la titubanza ad arrivare ad una definizione particolarmente incisiva dell’oggetto di questo ragionare; data la complessità del problema solo timidamente e senza assolutismi si può provare a dare qualche indicazione su cosa possa dirsi o non dirsi poesia. Continua a leggere

L’ INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL DOLORE. Brevi note espiatrici.

di Silvia Migliaccio

Nietzsche – “Desconstruindo gigantes” by Emerson Pingarilho

Nietzsche – “Desconstruindo gigantes” by Emerson Pingarilho

 1  Sull’innocenza nietzschiana

Il “cuore pulsante” della filosofia nietzschiana è creare il modo di vedere le cose: la vita è un gioco divino, non ha colpa è innocenza[1]

L’innocenza è leggerezza, danza, Nietzsche esalta la leggerezza, la danza, anche negli aspetti più tragici della vita, la leggerezza che vive la sofferenza, non le imputa una colpa, essa fa parte della vita: questo è l’amor fati nietzschiano, il dire sì all’esistenza così com’è, nei suoi molteplici e variegati aspetti. Ogni sì alla gioia contiene un sì alla vita, anche alla sofferenza: gioia e dolore sono annodati[2].

Per il cristianesimo “l’esistenza è colpevole perché soffre; ma soffrendo espia e riscatta[3]. Il problema non è se l’esistenza in quanto colpevole, sia o meno responsabile, ma se l’esistenza è colpevole…o innocente [][4].

Continua a leggere