Stabat Mater, Tiziano Scarpa, Einaudi 2009, pp. 144.

Stabat Mater è la celebre messa musicata da Vivaldi nel 1711 che ha ispirato il titolo dell’ultimo romanzo del giornalista e scrittore Tiziano Scarpa, vincitore del premio Strega 2009, considerato fra l’altro il suo capolavoro.

Un tributo che l’autore ha voluto elargire al suo compositore prediletto. La prosa è poetica, a tratti melodiosa e si legge tutto d’un fiato.

Legato alla sua terra d’origine, il libro narra – sotto forma di epistolario – la triste vicenda di una sedicenne, Cecilia, abbandonata alla nascita presso l’ospedale della Pietà di Venezia. Per una fortuita coincidenza, lo stesso autore nacque proprio in quel reparto maternità che anni prima aveva ospitato l’antico ospedale.

Più che di dialogo, dovremmo parlare di una voce narrante coinvolta in un fitto monologo con se stessa, sul baratro della follia, alla ricerca di una possibile via di fuga dall’angoscia, verso una maggior consapevolezza di sé e accrescimento della propria autostima.

Anacronismi e incongruenze storiche a parte di cui lo stesso Scarpa riferisce in una nota a pagina 141, il libro a noi è parso convincente dal punto di vista introspettivo oseremmo dire, dei sentimenti di un’adolescente che della vita poco o nulla sa a che a priori sa già che le sue domande sono destinate a rimanere senza risposta.

Mentre tutti dormono, Cecilia scrive di notte, nella solitudine più totale, profonda ed assoluta, alla persona più intima, più vicina, la madre che l’ha abbandonata e di cui non sa assolutamente nulla. A legarla a questa donna immaginaria è soltanto la metà di una rosa dei venti, segno forse di un futuro riconoscimento reciproco e poco probabile ricongiungimento.

Nell’orfanotrofio, le ragazze vengono educate più per pietà cristiana che per amore e indirizzate alla musica sin da bambine, nella speranza di poter esser inserite nella società e nell’attesa di trovare un marito, oppure un loro posto nella vita come insegnanti di canto e di violino.

Cecilia suona il violino magnificamente in Chiesa, dietro le grate, protetta dagli sguardi della gente, ma senza passione, attendendo invano che qualcosa accada.

Nelle sue notti solitarie, un’amica, la Morte – o meglio la donna dai capelli di serpente come lei stessa la definisce, ricordando la figura mitologica di Medusa – verrà a tenerle compagnia mettendo in discussione le sue poche certezze, lei che della vita non sa nulla, che non sa neppure come si nasce, che non conosce il significato del termine “passione” se non riferito all’ambito religioso, quello che chiaramente allude all’accezione della passione cristologica. Fin quando un giorno arriva una nuova luce nella sua vita sotto le sembianze del nuovo insegnante e compositore, un prete dal naso grosso e dai capelli rossi, il maestro Antonio Vivaldi, la cui figura verrà tratteggiata solo nella seconda – breve – parte del romanzo e grazie al quale scoprirà il senso da conferire alla sua esistenza e compirà un estremo atto di insubordinazione nei confronti della vita e libertà.

La musica ancora una volta è vista come catarsi, mezzo di purificazione dell’anima e ascesa verso una dimensione altra, un modo per eludere l’apparente non senso dell’esistenza.

Le parole dell’autore ci sfiorano l’animo come le corde di un violino, facendolo vibrare e restituendoci in maniera mirabile e indelebile tutto il senso di quella solitudine, del dolore e del vuoto d’esistere attraverso quelle che sembrano prendere forma e concretizzarsi sotto le sembianze di infinte note musicali.

Stabat Mater, Tiziano Scarpa, Einaudi 2009, pp. 144, € 10,00.

Emanuela Catalano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...